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IL DECALOGO DELL'EMERGENZA

E' sempre difficile capire come comportarsi di fronte ad una situazione di emergenza. La paura di sbagliare, di non ricordarsi cosa fare possono impedire o ritardare i primi soccorsi.
Abbiamo voluto indicare di seguito alcune regole pratiche, una specie di decalogo, che riassumono con ordine le azioni da compiere in caso ci si trovi a dover gestire una situazione di emergenza in casa, in strada o nel luogo di lavoro.

1. Valutare la sicurezza: la prima cosa da fare in caso di emergenza è assicurarsi che non ci siano pericoli per chi deve prestare i primi soccorsi. Bisogna fare attenzione soprattutto ai pericoli nascosti e a quelli meno evidenti: fughe di gas, perdite di olio o benzina, cavi elettrici scoperti, oggetti pericolanti o taglienti. Se ci facciamo male mentre cerchiamo di prestare soccorso, non solo non riusciamo nel nostro intento, ma complichiamo l'azione di chi verrà dopo di noi che dovrà prestare soccorso a una persona in più.

2. Valutare lo stato di coscienza: una volta che ci siamo assicurati che non ci sono pericoli, possiamo avvicinarci all'infortunato e fargli qualche semplice domanda. Avremo così modo di valutare se risponde in maniera appropriata e, allo stesso tempo, di ricavare utili informazioni sull'accaduto e sulle sue condizioni.

3. Valutare le vie aeree
: possiamo ora valutare se le vie aeree sono libere oppure occluse. Se l'infortunato parla, o anche solo se respira, possiamo dire che le vie aeree sono pervie. In caso contrario, possiamo cercare di rimuovere gli eventuali corpi estranei che impediscono un corretto passaggio dell'aria. E' importante ricordare che se una persona incosciente è abbandonata a se stessa, questa rischia il soffocamento a causa della perdita di tono della lingua che, rilassandosi, va a ostruire le vie aeree. Per evitare questa situazione, qualora si debba abbandonare l'infortunato in attesa dei soccorsi, è bene posizionarlo su un fianco come descritto al punto 7.

4.
Valutare il respiro: è importantissimo riuscire a capire se un infortunato a terra incosciente respira spontaneamente. Per fare questo, una volta appurato che nessun corpo estraneo ostacola il passaggio dell'aria, ci posizioniamo alla testa dell'infortunato e avviciniamo il nostro orecchio alla sua bocca e contiamo quanti atti respiratori compie in 15 secondi. La normale attività respiratoria avviene senza sforzo, senza rumori (fischi o sibili), in modo regolare e con una frequenza di circa 16-20 atti (cioè inspirazione+espirazione) al minuto. Quanto più ci allontaniamo da queste condizioni (ad esempio, per la presenza di rumori o per un evidente affaticamento durante l'atto respiratorio), tanto più dovremo preoccuparci di riferire questa informazione al 118.

5. Valutare l'attività cardiaca: una volta stabilito che l'infortunato non respira, si procede alla valutazione dell'attività cardiaca (se respira, l'attività cardiaca è senz'altro presente). Per fare questo, ci posizioniamo alla testa del soggetto e mettiamo due dita della nostra mano sopra al pomo d'Adamo. Spostandoci leggermente di lato e premendo leggermente nell'incavo tra il pomo d'Adamo e il muscolo a lato del collo, sentiamo i battiti cardiaci sotto forma di pulsazioni dell'arteria; contiamo i battiti che sentiamo in 15 secondi. La normale attività cardiaca è regolare e ritmica ed ha una frequenza di circa 80-100 battiti al minuto. Anche in questo caso, quanto più ci allontaniamo da queste condizioni, tanto più dovremo preoccuparci di riferire queste informazioni al 118.

6. Effettuare una chiamata di soccorso: dopo aver valutato i parametri vitali dell'infortunato, e dopo aver annotato tutte le informazioni relative alla scena, dobbiamo effettuare la chiamata di soccorso, per attivare i soccorsi qualificati. Il numero da fare è il 118; è il numero unico per le emergenze ed è gratuito da ogni telefono. Il personale professionale guiderà la telefonata cercando di ottenere tutte le informazioni necessarie per attivare i soccorsi più adatti per la situazione. E' importante riferire dove è successo l'incidente, quante persone sono coinvolte, se l'infortunato è cosciente e se respira, se e dove ha dolore e se soffre di qualche malattia.

7. La posizione laterale di sicurezza: solo dopo aver allertato il sistema 118 possiamo decidere di intervenire. Come già accennato, in caso l'infortunato sia incosciente ma respiri, il problema da risolvere è quello del soffocamento dovuto al rilassamento del tono muscolare della lingua. Solo se possiamo escludere qualunque evento traumatico, è possibile posizionare l'infortunato su un fianco in posizione laterale di sicurezza, come descritto in figura.

8. Le ferite: in caso siano presenti ferite, è necessario prima pulirle, in modo da eliminare ogni traccia di terra o altro, poi disinfettarle. Per la disinfezione, si può utilizzare acqua ossigenata (che svolge anche una leggera azione antitetanica) o altri disinfettanti; è sconsigliato l'uso di alcool denaturato che brucia e ha un basso potere disinfettante. Dopo averle medicate, le ferite vanno coperte con materiale sterile.

9. Le emorragie
: in caso oltre alle ferite siano presenti anche copiosi sanguinamenti (emorragie), la prima cosa da fare, dopo averla disinfettata, è coprire la ferita con materiale sterile spesso (esempio un pacco di garze) e applicare una pressione sul punto di lesione. Successivamente si può applicare ghiaccio non direttamente sulla ferita, ma sopra alle garze e sollevare l'arto sopra al livello del cuore. Manteniamo poi la posizione per qualche minuto o fino a quando il sanguinamento non smette. Se in questo modo l'emorragia non si arresta, chiamare subito il 118.

10.
Le ustioni: in caso di ustione, è importante stimare l'entità del danno subito, valutando l'estensione dell'area colpita e parallelamente la profondità dell'ustione. Le ustioni di primo grado comportano di solito un leggero fastidio (assimilabile ad una scottatura solare); quelle di secondo grado sono accompagnate dalla formazione di vescicole sulla pelle e da dolore, mentre quelle di terzo grado sono caratterizzate dalla carbonizzazione della parte superficiale della pelle e dall'assenza di dolore. In caso di ustione, bisogna subito coprire con materiale sterile la zona colpita; se i vestiti o altro è rimasto incollato alla pelle, non cercare di rimuoverli (al massimo, ritagliare il tessuto intorno). Se l'ustione è causata da agenti chimici, prima di disinfettare e coprire l'area, provvedere ad un lavaggio con abbondante acqua corrente. Infine, se l'ustione è di tipo elettrico, prima di tutto staccare la corrente e allontanare il cavo elettrico con l'uso di materiale isolante (ad esempio un manico di legno).
 
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